
Sono Luisa, la “piemontese di Carona”
Il forte vento della Valle di Susa mi ha spinta fino alla fine della Valbrembana: a Carona, dove il vento non c’è quasi mai e io ho aperto la mia bottega.
Sono una libera frequentatrice dei boschi, che osservo con occhio forestale e cuore d’artista: mi affascina tutto ciò che lascia tracce, nei boschi, nei sentieri, nel tempo… ed è da lì che nascono le mie sculture.

✏️Il mio metodo
Leggo il bosco come un libro che non smette mai di scriversi.
E ogni volta torno a casa con in testa la prossima scultura.
Se il progetto nasce con un disegno, lo riporto sul legno appositamente preparato: dopo la sgrossatura comincia la parte che preferisco ed entrano in gioco le sgorbie.
Se invece scolpisco a mano libera lascio che fin dall’inizio sia l’intuizione a guidarmi. In tutti e due i casi la figura si rivela lentamente, un truciolo alla volta.
L’intaglio non deve avere fretta, è un silenzio interrotto solo dai colpi di mazzetta. Per me è come se il tempo si fermasse.
Così pian piano cerco di fare spazio al simbolo. Perché possa parlare a me… e risuonare in te.
Quando una scultura trova casa
Il mio lavoro non finisce quando la scultura lascia la bottega: preparo il pacco con cura e ne seguo la spedizione con un po’ d’ansia.
Per questo una risposta di chi l’ha accolta è sempre gradita: una recensione, che raccolgo con orgoglio nel mio Diario della Gratitudine, oppure anche solo poche righe per dirmi che è arrivata sana e salva.
Solo a quel punto sento che il mio lavoro è finito e sono pronta a lasciar andare la mia scultura.


Un po’ più di me, tra legno e stagioni
🎓 Ho una laurea in Scienze Forestali, presa con fatica, mantenendomi da sola. Non ho mai smesso di studiare i boschi: dopo ogni uscita scrivo sempre una piccola relazione di quello che ho osservato.
📖 Mi piace perdermi nelle pagine della narrativa, dove trovo storie che ispirano la mia immaginazione e alimentano la mia creatività.
⛄+🧹 In inverno lavoro come operaia alle seggiovie. In estate come spazzina per il comune. Non è la prima volta che vivo su due binari: lo facevo già da studentessa.
🎼 Porto sempre con me un’armonica che non so suonare, e se trovo la compagnia giusta, non mi tiro mai indietro dal cantare in coro.