
Questa scultura è rimasta nel bosco ed è stata fotografata nel tempo.
Qui trovi il suo racconto. Subito dopo puoi vedere come il Guardiano sotto il Crap è cambiato stagione dopo stagione, lasciando che clima, luce e vita del bosco continuassero il lavoro insieme al legno.
Il guardiano della Polveriera
Non posso raccontare la storia del guardiano del tempo della Polveriera, perché è custode di un mio segreto, nascosto nel profondo e che mi ha fatto piangere il cuore per molto tempo.
Quello che posso condividere è che camminando nel bosco con il magone, una mattina intravidi quella vecchia ceppaia ormai bianca. Dopo averla raggiunta ai suoi piedi finalmente riuscii a versare le mie lacrime.
Era un dolore sordo che non trovava rifugio da nessuna parte. Non aveva una soluzione, mi sentivo impotente, qualcosa dentro di me era morto per sempre e io non riuscivo a consolarmi.
Ma in quel pianto, represso per tanto tempo, il mio dolore si è trasformato. I giorni successivi tornai con la mia attrezzatura a disturbare il bosco per qualche ora. Com’era già successo per il guardiano sotto il Crap dopo qualche colpo di mazzetta il bosco si abituò al mio rumore, autorizzandomi a proseguire.
Ed è così che si è manifestato il guardiano della Polveriera, custode di un mio segreto e consolatore delle anime perdute.
Dedicato a tutti coloro che quando hanno voglia di piangere vanno in un bosco.
Qui puoi vedere la sua trasformazione nel tempo.
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